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La Tua Vita Sta Per Cambiare (II parte)
Di: J.J. (jjblue10@hotmail.com)


Trista si trova da sola nell'ufficio che le è stato assegnato.
E' da lungo tempo abituata a stare sola.
Ma ora che ha qualcuno che la ama la sua situazione non le sembra più così tragica.
E' solo una fase temporanea.
Poi finisce e lei è di nuovo con Jesse.
Non è più sola.
Sorride al pensiero.
Deve cercare di essergli molto utile.
Non vuole deluderlo.
Lui sembra contare su di lei così tanto...
E' bello sentirsi utili.
E' bello sentirsi amati.
E' bello sentirsi felici.
Per un attimo ripensa agli altri, i suoi zii, i suoi cugini, i suoi colleghi, i suoi concittadini...
Loro non approverebbero.
Ma loro si sono mai curati di lei?
L'hanno mai considerata?
Si è illusa di sì per troppi anni.
Ora sa la verità.
Non le piace.
Ma è la verità.
E Jesse dice che bisogna sempre saper affrontare la verità.
Jesse Blue.
Comandante dei Dimensionali.
Umano.
Ex-Sceriffo Stellare.
Il ragazzo più carino che conosce.
Il SUO ragazzo.
Sorride.
Ha imparato a conoscerlo meglio da quando è lì.
Brillante, sicuro di sé, un po' isolato dai Dimensionali si prende la sua rivincita su di loro spaventandoli a morte.
Non è esattamente un bravo ragazzo e ha un pessimo carattere ogni tanto.
Ma con lei è gentile.
Molto gentile.
Con lei parla, le spiega le cose.
E bacia così bene...
Arrossisce a ripensarci.
E' proprio disperatamente innamorata.
Ed è gelosa di lui.
Sa di non essere stata l'unica ragazza della sua vita.
Sa che ce ne sono state delle altre.
Alcune delle quali l'hanno conosciuto più... intimamente.
Di tutte le cose che poteva pensare che fossero i Dimensionali l'ultima è pettegoli.
Loro la tengono ancora in disparte.
Non che le importi poi così tanto.
Non è per loro che lei è lì.
Jesse... non vuole che sia di qualcun altra.
Il suo comandante deve essere solo suo.
Non vuole perderlo.
Non vuole che una ragazza qualsiasi, solo un po' più disponibile glielo porti via.
Ma lui non le ha mai chiesto niente.
Forse non la trova abbastanza carina?
Decisa a non farsi portare via il suo ragazzo da nessuna Trista prende la sua decisione.

"Jesse?"
"Mn?"
"Io... ti piaccio?"
"Che domande fai stasera? Non saresti qui se non mi piacessi."
A cosa starà pensando oggi?
Le ragazze a volte sono assurde.
"Girano delle voci sul tuo conto. Non propriamente gentili."
"Girano un sacco di voci sul mio conto. Alcune sono anche vere. A quali in particolare ti riferisci?"
Lei arrossisce e gli dà le spalle.
Niente di cui preoccuparsi quindi.
"E' vero che seduci ogni ragazza carina che incontri?"
Il Comandante dei Dimensionali scoppia in una risata.
Sinceramente divertito.
In genere i Dimensionali lo accusano di questo ma nessuno aveva mai avuto la faccia tosta di chiederglielo direttamente.
"Non c'è niente da ridere. E' vero sì o no?"
"Siamo un po' gelose eh? Umh vediamo... è vero che non ho passato tutte le notti della mia vita da solo se è questo che vuoi sapere ma erano solo notti."
"Già per i ragazzi sono solo notti."
"Anche per quelle ragazze erano solo notti. Ecco perché le spendevamo assieme. Nessuno si aspettava più di questo. E poi attualmente non sto passando le notti con nessuna."
"Davvero?"
"Vuoi venire stanotte in camera mia a controllare?"
Lei arrossisce e lui scoppia a ridere di nuovo.
Non intende dire sul serio.
Sta solo scherzando con lei.
Dopotutto lei è ancora una ragazzina.
E lui decisamente non lo è più.
Ha dimenticato che non bisognerebbe scherzare su certe cose.
"OK."
Smette di ridere e solleva lo sguardo su di lei.
Davanti a lui non c'è più una ragazzina ma una donna.
Una donna innamorata.
"Immagino che tu sappia cosa hai detto vero?"
Lei assente.
E' ancora rossa in viso ma l'aria è molto decisa.
Ad un tratto non trova più la situazione così divertente.
Assente anche lui.
Per quella notte non pensa che sarà solo.

La gente non direbbe mai che Jesse sa essere gentile.
E non direbbe mai che abbia un temperamento così passionale.
Comunemente sembra molto freddo.
Stretta contro di lui può sentire chiaramente il calore del suo corpo.
Il suo abbraccio è forte, possessivo.
Anche se con lei cerca di essere gentile.
La sua guancia è appoggiata contro la sua fronte.
Non dorme.
E lei si chiede a cosa pensi.
Lei di certo non ha rimpianti.
Ha avuto solo un po' paura all'inizio.
Un po'?
No, molta.
Ma poi è passata.
Poi...
Ha sempre pensato che avrebbe avuto una di quelle vite comuni e banali che Jesse odia tanto.
Avrebbe conosciuto un bravo ragazzo.
Si sarebbe fidanzata con lui.
Poi si sarebbero sposati.
Avrebbero avuto una casetta.
E dei bambini.
Tutto ordinario.
Non aveva mai immaginato che si sarebbe innamorata del Comandante dei Dimensionali.
Che avrebbe lavorato per lui.
Che avrebbe passato le sue notti con lui.
Senza essere sposata.
Ma al momento il matrimonio non le sembra importante.
Si amano, cosa conta di più?
Sorride e alza la testa per guardarlo.
I loro occhi si incrociano.
"Non dormi ancora? Come mai?"
Non c'è fastidio nella voce.
Solo un po' di sorpresa.
"Non voglio addormentarmi. Cosa faccio se quando mi sveglio poi scopro che è tutto un sogno?"
Lui le sorride.
"Sciocca. Sei un'inguaribile romantica Trista."
"E tu coma mai non dormi?"
"Non dormo quasi mai. Sin da quando ero piccolo. Dormirò forse tre, quattro ore a notte. Odio le notti. Sono interminabili. Ecco perché ho così tanto tempo per le ragazze."
Sorride.
Ma è un sorriso amaro.
E lei ha l'impressione che lui gli abbia fatto la prima confessione importante della sua vita.
"Vorrà dire che da ora in poi ti terrò compagnia io. Sei in trappola Jesse."
Lui sorride ancora, divertito stavolta.
"Jesse senti..."
"Cosa?"
"Dici che dovrò conoscere la tua famiglia? Cioè io ti presenterei la mia ma i miei genitori sono morti quando ero piccola e i miei zii... beh loro..."
"Non credo che potrai conoscere la mia famiglia Trista. Io non frequento mai i cimiteri. E' inutile. Non c'è niente ad attendermi lì."
"Vuoi dire che anche i tuoi..."
Lui assente.
Forse dovrebbe dirgli qualche frase di circostanza tipo quelle che hanno detto a lei.
Non se la sente.
Lei non le ha mai amate.
E pensa che anche per Jesse sia lo stesso.
Appoggia la testa sul suo petto mormorando: "E così siamo proprio uguali noi due mn?"
Lui non le risponde ma il suo abbraccio si fa più stretto.
Più affettuoso.
E con l'altra mano le scompiglia dolcemente i capelli.
Sta così bene così.
Perché tutto questo non dura per sempre?

E' passato del tempo da quando ha salvato Trista.
Come aveva pensato lei gli è stata utile.
Molto.
E continua ad esserlo.
April...
Il suo ricordo è un po' più lontano.
Oramai forse non perderebbe più tempo a chiedere il suo amore.
Trista gli è sempre costantemente attorno.
Non è solo un buon aiuto.
Gli fa compagnia.
E' simpatica.
Lo ascolta.
E' talmente matta da insistere nello stare sveglia quando lui è sveglio.
Forse è per questo che a differenza delle altre ragazze lei gli piace.
Ma non la ama.
Peccato.
Sarebbe più semplice se la amasse.
O forse no.
Lei non ha idea di chi sia lui veramente.
E' ancora una ragazzina.
E lui sa cosa le succederà se...
Non gli piace l'idea ma conosce le regole.
E il suo è un gioco troppo grande e importante per permettere che qualcosa vada storto.
Non può sacrificarlo per una ragazzina.
Peccato.
Ma forse se lei è fortunata questo non succederà mai.
Il suo problema è che è terribilmente sentimentale.
L'essere orfana la spinge a cercare amore non a comprendere che probabilmente la gente non gliene darà mai.
E' così facile ingannarla!
E lui non è il solo in grado di farlo.
Ormai il loro insediamento è troppo grosso e importante per sfuggire agli occhi del Comando di Cavalleria.
Ora sono ben organizzati ma...
Trista è l'anello debole.
Come lui l'ha usata per avere il suo silenzio e la sua cooperazione loro potrebbero usarla per penetrare nella base.
Lei non parlerebbe sotto tortura.
Ma si confiderebbe con una persona che crede amica.
E gli Sceriffi Stellari sembrano amichevoli.
E non sono stupidi.
Per questo non voleva lasciarla andare fuori dalla base.
Ma lei, voleva andare da sua zia.
Era preoccupata.
Preoccuparsi per i suoi zii.
A prescindere dalla visione romantica che Trista ne aveva ai suoi zii non importava nulla di lei.
L'avevano allevata perché era loro dovere.
Loro dovere!
Odia queste ipocrisie.
I suoi zii non l'amano.
Hanno i loro figli.
E' semplice da capire.
Ma non per Trista.
Lei vuole il loro amore.
E non l'avrà.
Non poteva averlo prima figuriamoci ora che è la sua ragazza!
Sospirando Jesse si concede uno sguardo fuori dalla finestra.
Non avrebbe dovuto lasciarla andare.
Ma è tardi per pentirsene.
Ora non resta che aspettare e lasciare che il destino faccia il suo corso.

L'incontro con sua zia non è andato come sperava.
Dopo tutto Jesse gliel'aveva detto.
Però lei...
O beh almeno aveva trovato un'amica.
La sua prima amica.
Delilah è allegra, simpatica e molto carina.
Trista si sorprende a pensare che forse è un po'... come dire... "bizzarra".
Vive alla giornata, si interessa solo di musica e vestiti, non se la prende per nulla e non ha idea di chi siano i Dimensionali.
Probabilmente è di famigli ricca.
Ma non vuole essere invidiosa della sua prima amica.
Vuole farle una buona impressione.
E forse anche lei deciderà di restare alla base.
Un ostacolo sono i Dimensionali, diffidenti come al solito.
Lei decide di abusare un pochino del suo rapporto con Jesse.
Lui spaventa sempre tutti anche con il solo nome.
Il suo piano riesce.
La fanno passare.
E lei per la prima volta può mostrare a qualcuno con orgoglio la sua nuova vita.
Quello che fa.
Parlarne con qualcuno.
Del suo lavoro.
Di Jesse.
Delilah vede una foto di loro assieme.
Lo trova molto bello.
E lei è contenta di avere la sua approvazione ma... è anche un pochino gelosa.
Delilah è molto bella.
Cosa farà lei se Jesse dovesse innamorarsi di Delilah?

Rimettendo il ricevitore al suo posto Jesse ripensa alla notizia che gli è stata data.
Trista è tornata.
Ma non era sola.
Una ragazza con lunghi capelli biondi era con lei.
E lui conosce bene una ragazza con lunghi capelli biondi.
E' successo ciò che pensava.
Probabilmente.
Per scrupolo controlla.
Il rivelatore mostra chiaramente come qualcuno stia trasmettendo con l'esterno.
In modo non autorizzato.
Forse non è troppo tardi.
Ma non ci spera.
Convoca Trista con la sensazione che questa sia l'ultima volta in cui potrà parlarle come...

Jesse ha ragione.
Delilah l'ha tradita.
Non ha amiche.
Doveva saperlo.
Prima sua zia, ora Delilah.
Chi le è rimasto? Jesse.
Soltanto lui.
L'ha deluso ma saprà farsi perdonare.
Troverà Delilah e...
Come ha potuto farle questo?
Lei si era fidata!
E Delilah era sembrata così...
Cos'ha lei che Delilah può volerle portare via?
La risposta la colpisce mentre l'allarme che lei stessa a premuto risuona per tutta la base.
Jesse!
Delilah l'ha trovato bello.
Delilah lo vuole per sé.
Ma non glielo porterà via.

Sciocca ragazza.
Disposta a commettere il suo primo omicidio per lui.
Che cose assurde si possono fare quando si è innamorati.
Non vale la pena che Trista si rovini la vita per questo.
Lei non è tagliata per combattere con i Dimensionali.
E mentre le stappa l'arma dalle mani sa che farà meglio a calcare un po' la mano con lei.
Le servirà.
Per non farsi ingannare ancora.
E' fortunata.
Un proiettile nella spalla non fa grossi danni.
Il colpo che le hanno inferto le sue parole e le sue azioni ne farà molti di più.
Strano.
Non si aspettava che April fosse capace di ingannare una ragazzina.
Credeva fossero cose che lei non poteva fare.
L'ha sopravvalutata.
E Trista ne dovrà pagare le conseguenze.
Non si è mai sentito così arrabbiato con lei.
La ucciderebbe per questo.
Come aveva immaginato Colt e Lampo accorrono a salvarla.
Si occuperanno loro di Trista.
Dopo quello che le hanno fatto non è forse loro "dovere"?

Rombo ha vinto.
E lei ancora non crede a ciò che è successo.
Ha perso tutto.
Cosa le rimane.
Sua zia l'ha ripudiata.
Delilah l'ha tradita.
Jesse le ha sparato.
La spalla le brucia da morire.
Ma non le importa.
Lo ha perso.
Lei lo amava.
Lo ama ancora.
Dovrebbe odiarlo.
Non può.
Mentre si allontana da quel posto abbandona il suo foulard.
Il suo regalo di compleanno da parte di sua zia.
Ora non le serve più.
Ora non ha più nessuno.
E non vuole restare lì a raccogliere la pietà di Delilah... di April.
La ragazza che Jesse ama.
Forse non più così tanto innamorato di lei.
Quando l'ha vista li sembrava... deluso.
Stupida lei che non lo ama!
Lei lo ama così tanto!
E lui... no.
Perché almeno non l'ha uccisa?
Codarda!
Jesse non ama i codardi.
Gli farà vedere lei.
Diventerà esattamente il tipo di ragazza che lui vuole.
Non rinuncerà a lui.
Mai.
Jesse la chiamerebbe stupida.
Ma apprezzerebbe la sua determinazione.
Sorride fra se.
Qualsiasi cosa lui dica, qualsiasi cosa April faccia, lei è quella che gli è stata più vicina, quella che lo ha amato di più.
E sa che a modo suo anche lui l'ha amata.
E lei è sicura che potrà farlo ancora.

Jesse l'osserva allontanarsi.
Qualsiasi decisione abbia preso è determinata a portarla a termine.
E' questo il suo lato migliore, la determinazione.
Spera solo che abbia preso la decisione giusta.
Con la vittoria degli Sceriffi Stellari il suo incarico si chiude.
Ovviamente non essendo responsabile della base per lui non ci saranno conseguenze.
Ma se Trista rimanesse con lui Nemesi prenderebbe su di lei la sua rivincita.
Ma se la ragazza fa perdere le sue tracce...
Nemesi non perderà tempo a controllare se è ancora viva o morta.
Lei non è importante.
Non lo è mai stata per nessuno.
Ma per un breve periodo lo è stata per lui.
E se le cose fossero andate diversamente... chi può saperlo?


Note dell'autrice:
Questa storia è interamente basata sull'episodio 40 La ragazza di Jesse Blue che a parer mio poteva venir sviluppato molto di più perché ha una trama mooolto interessante. Per la cronaca nella serie Jesse non spara a Trista. Semplicemente noi la vediamo a terra prima che il muro crolli ed April si lanci sopra di lei per proteggerla. Poi vediamo April prendersi cura di lei come se fosse stata ferita e poi, finita la battaglia, sentiamo Colt dire che se n'è andata. Nella versione Giapponese Perios (Jesse) voleva sparare a Marianne (April) quando Chiruka (Trista) si è messa davanti a lui ed è stata colpita probabilmente a morte. Perios comunque, deluso dal suo tradimento, le ha sparato una seconda volta e lei è caduta al suolo. Poco più tardi è morta fra le braccia di Marianne che, a battaglia finita trova il suo foulard fra le rovine della base esplosa. Nella fic io ho aggiunto la scena di Jesse che le sparava perché... beh, mi sembrava più logica con le scene che seguivano dopo. Immaginate che il colpo sia partito un attimo prima che il Colt e Lampo facessero esplodere il muro... Quanto alla relazione fra Jesse e Trista... La mia idea è che quei due non erano ancora pronti per stare assieme. Potevano anche diventare una buona coppia ma avevano bisogno di più tempo. E gli è stato negato... Onestamente non capisco perché... *sigh*


Fine... Ma solo di questa parte!
definitivamente questa volta!

© 1999-2003 J.J.. E non dimenticate di scriverle cosa ne pensate!